Statuto

Allegato "A" al n.ro 108.576/14.349 di Repertorio

STATUTO

DENOMINAZIONE — SEDE - DURATA - SCOPO

1) E' costituita una società cooperativa denominata
 

"SOCIETA' COOPERATIVA LA RINGHIERA" con sede in Comune di Milano (MI).
 

2) La Cooperativa ha durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potrà essere prorogata con deliberazione dell‘assemblea straordinaria, salvo il diritto di recesso per i soci dissenzienti.

3) La cooperativa persegue lo scopo mutualistico volto a far conseguire ai soci il vantaggio economico di contrarre con la cooperativa tramite scambi mutualistici attinenti l'oggetto sociale, a migliori condizioni di mercato.
La cooperativa è retta secondo i principi della mutualità ai sensi di legge. Ai fini della qualificazione di cooperativa a mutualità prevalente come previsto dall'art. 2512 c.c. la cooperativa ai sensi dell'art. 2514 c.c.:
a) non potrà distribuire dividenti in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;
b) non potrà remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;
c) non potrà distribuire riserve tra i soci cooperatori;
d) dovrà devolvere in caso di scioglimento della cooperativa l‘intero patrimonio sociale dedotto soltanto il capitale sociale e i dividenti eventualmente maturati ai fondi mutualistici per la promozione e/o sviluppo della cooperazione.
Gli amministratori documenteranno la condizione di prevalenza di cui all'art. 2512 c.c. nella nota integrativa al bilancio evidenziando contabilmente ai parametri di cui all'art. 2513 c.c.
La cooperativa può operare anche con terzi.
La società si prefigge lo scopo di promuovere:
- l'elevamento umano, morale, culturale e civile dei soci;
- l'effettiva applicazione del Diritto allo Studio universitario migliorando la condizione degli studenti e dei neo-laureati;
- le condizioni di soggiorno e di abitazione dei propri soci;
- la sperimentazione e l'utilizzo di nuove tipologie abitative e residenziali;
- la realizzazione di nuove esperienze di vita comunitaria e associativa;
- il recupero edilizio e la valorizzazione di immobili, spazi e luoghi urbani ed extraurbani a favore della vita civile e comunitaria dei soci;
- l'utilizzo di luoghi e la conduzione di iniziative per il tempo libero e ricreativo.
La società cooperativa si propone con ciò di sviluppare forme di solidarietà umana, che si sostituiscono alla legge del puro scambio nel reperimento di spazi abitativi e nella assicurazione di un alloggio soprattutto a coloro che sono costretti a risiedere per tempo limitato nei luoghi di studio, favorendo cosi l'integrazione di persone isolate in un più vasto ambiente sociale.

4) La società si propone quindi:
a) di attivarsi per il reperimento di abitazioni o comunque di spazi idonei a fungere da alloggi per studenti;
b) di offrire ai soci la facoltà di abitare gli alloggi a tempo determinato e secondo le modalità contenute nei regolamenti per la concessione degli alloggi;
c) di gestire e condurre per conto dei soci e in forma accessoria sale di studio, di lettura e di ritrovo, biblioteche, cineteche, impianti sportivi e per il tempo libero parchi, circoli ricreativi e di ristoro;
d) la prestazione di servizi accessori alla fruizione del bene casa da parte di soci e quanto altro sia funzionale alla realizzazione degli scopi sociali.
La società potrà Pertanto:
1) acquistare da enti pubblici, da altri enti, da privati, da società, immobili, appartamenti, case altri locali ad uso sociale, pensionati, ostelli, alberghi, enti immobiliari da risanare;
2) affittare da enti pubblici, da altri enti, da privati, da società, aree, immobili, appartamenti, case o altri locali, pensionati, ostelli, alberghi;
3) acquistare il possesso o la detenzione a qualunque titolo (usufrutto, enfiteusi, comodato, ecc.) da Pubbliche Amministrazioni, altri enti, privati, società di aree, immobili, appartamenti, case o altri locali, pensionati, ostelli, alberghi;
4) appaltare la gestione, lo sfruttamento o il recupero e la ristrutturazione per l'utilizzo a tempo determinato o infinito, da Pubbliche amministrazioni, da altri enti, da privati e da società di aree, immobili, locali, pensionati, ostelli, alberghi;
5) contrarre mutui ipotecari e compiere qualsiasi altra operazione per l'acquisizione dei mezzi finanziari occorrenti;
6) istituire una sezione di attività perla raccolta dei prestiti tra i soci;
7) aderire a organizzazioni mutualistiche nazionali o locali e relativi organismi di collegamento; può altresì aderire ad altre cooperative o consorzi o società, cooperative di credito, che la possono agevolare nei programmi, accettando o rilasciando all'occorrenza garanzie fidejussorie;
8) stipulare convenzioni con gli Istituti universitari per il Diritto allo Studio o altri enti equiparati in relazione ad attività, servizi, sussidi e agevolazioni connessi al Diritto allo Studio;
9) chiedere finanziamenti e contributi allo Stato, Regioni e altri enti, persone giuridiche pubbliche e private. La Società potrà compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e l‘adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all‘ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31 gennaio 1992 n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative, nonché l'assunzione di partecipazioni in altre imprese o società aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio, nei limiti di legge, ritenute dall'organo amministrativo necessarie od utili per il conseguimento dello scopo sociale.
La società potrà inoltre prestare garanzie e fidejussioni, anche a favore e per obbligazioni di terzi.
Le attività di carattere finanziario e di garanzia potranno essere intraprese solo se senza alcun carattere di prevalenza e non nei confronti del pubblico.
Al fine di conseguire la realizzazione dei propri scopi la cooperativa potrà:
avvalersi dei contributi e delle previdenze pubbliche previste dalla normativa vigente nonché da quella istituenda; accettare finanziamenti da parte dei soci, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con apposito regolamento approvato dall'assemblea; accettare contributi e donazioni da privati.
E‘ tassativamente vietata la raccolta di fondi tra il pubblico sotto qualsiasi forma.
Quanto sopra deve venire attuato nel rispetto del disposto della legge 5 luglio 1991 n.197 nonché del DLgs 1 settembre 1993 n. 385.

            
PATRIMONIO SOCIALE

5) Il patrimonio della società è costituito:
a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato dai conferimenti effettuati dai soci ordinari, che per i soci iscritti dopo la delibera del 20 dicembre 2004 sono rappresentati da azioni di valore minimo pari ad Euro 25,00 (venticinque virgola zero zero), e per i soci iscritti prima di tale delibera sono rappresentati da azioni del valore minimo di euro 5,16 (cinque virgola sedici) (pari al valore della precedente quota) e non superiore ai limiti di legge; dai conferimenti effettuati dai soci sovventori con?uenti nel Fondo per il potenziamento aziendale, dai conferimenti rappresentati dalle azioni di partecipazione cooperativa;
b) dalla riserva legale;
c) dall'eventuale sovrapprezzo delle azioni;
d) dalla riserva straordinaria;
e) da ogni altra riserva costituita dall'assemblea e/o prevista per legge. Le azioni sociali non possono essere cedute a terzi con effetto verso la società senza la preventiva autorizzazione del Consiglio di Amministrazione. Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere motivato.
 

SOCI
 

6) Il numero dei soci è illimitato e variabile salvo le nonne per il numero minimo previsto dalla legge.
Possono entrare a far parte della cooperativa coloro che abbisognando di un alloggio intendono ottenerlo secondo uno spirito di mutua solidarietà e abbiano interesse e possibilità al perseguimento dei fini sociali.
Più specificatamente e in via principale possono diventare soci:
a) gli studenti universitari regolarmente iscritti a corsi di laurea o diploma a scuole e istituti pubblici e privati para universitari.
b) I docenti universitari di ogni ordine e grado.
c) Neo laureati, ricercatori, specializzandi, giovani iscritti a corsi di perfezionamento o di dottorato.
d) In via eccezionale possono diventare soci i componenti di giovani famiglie, pensionati e persone comunque bisognose che per cause transitorie necessitino di un'abitazione. In ogni caso i soci della cooperativa devono appartenere almeno per il 60% (sessanta per cento) alle categorie indicate alle precedenti lettere a) b) c) .
Le partecipazioni rappresentative della qualità di socio cooperatore non sono rappresentate da titoli azionari, cosicché, la società non provvederà all'emissione di titoli azionari.

7) Possono altresi fare parte delta cooperativa quali "soci sovventori" di cui all'art. 4 della legge 31 gennaio 1992 n. 59, le persone fisiche, le persone giuridiche, le società di persone e gli enti che investono capitali nell'impresa e non si avvalgono delle prestazioni istituzionali di questa.
La società socia potrà essere rappresentata dal legale rappresentante.
I loro conferimenti, rappresentati da azioni nominative trasferibili, ciascuna del valore di Euro 100,00 (cento virgola zero zero), vanno a formare il capitale sociale destinato allo sviluppo tecnologico ed alla ristrutturazione o al potenziamento aziendale di cui alla lettera a) del precedente art. 3.
Ciascun socio sovventore, per poter esercitare il diritto di voto, deve aver provveduto al deposito delle proprie azioni presso la sede della cooperativa almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione dell'assemblea. Ciascun socio sovventore avrà diritto ad un numero di voti differenziato a seconda dell'ammontare del conferimento apportato, fino ad un massimo di cinque voti, così come dovrà prevedere la delibera  dell'assemblea che emette le azioni ovvero un apposito regolamento approvato dall'assemblea ordinaria dei soci.
Fatti salvi eventuali privilegi attribuiti dall'assemblea in sede di delibera di emissione delle azioni di sovvenzione, ai sensi del successivo art. 19, qualora si debba bprocedere alla riduzione del capitale sociale in ragione di perdite registrate dalla cooperativa, queste ultime graveranno anche sul fondo costituito mediante il conferimento dei soci sovventori in misura proporzionale al rapporto tra tale fondo ed il capitale conferito dai soci cooperatori.
Le azioni dei soci sovventori possono essere sottoscritte e trasferite, con effetto verso la cooperativa, esclusivamente previo gradimento del Consiglio di Amministrazione. In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, il Consiglio provvederà ad indicarne altro gradito.
A tal fine il socio che intende trasferire le azioni deve comunicare al Consiglio il proposto acquirente; il Consiglio di Amministrazione deve pronunciarsi entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione; in difetto di pronunzia il gradimento si intende accordato.
Il numero di azioni di sovvenzione sottoscrivibili da ciascun socio sovventore è illimitato. L’istituzione dei soci sovventori dovrà essere deliberata dall'assemblea ordinaria dei soci che in sede di ammissione, anche mediante apposito regolamento, provvedere a disciplinare i rapporti in conformità alla normativa vigente in materia.

8) Possono fare parte della cooperativa i sottoscrittori di "azioni di partecipazione cooperativa" emesse dalla cooperativa in esecuzione di deliberazione di assemblea ordinaria che istituisce ai sensi dell'art. 5 della Legge n. 59/1992, procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all'ammodernamento aziendale.
Le azioni di partecipazione cooperativa, ciascuna di valore nominale di Euro 100,00 (cento virgola zero zero), possono essere nominative od al portatore, a seconda di quanto sarà stabilito, in conformità alle disposizione di legge, dall'assemblea che ne dispone l'emissione; sono prive del diritto di voto e privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale. I conferimenti degli azionisti di partecipazione cooperativa, fatte salve diverse disposizioni della assemblea, potranno avere ad oggetto danaro, beni in natura e crediti. All'atto dello scioglimento della cooperativa le azioni di partecipazione cooperativa danno diritto di prelazione nel rimborso del capitale sulle altre azioni per l'intero valore nominale.
La riduzione del capitale sociale in conseguenza di perdite non comporta riduzione del valore nominale delle azioni di partecipazione cooperativa, se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni. Possono essere ammessi alla sottoscrizione delle azioni di partecipazione cooperativa sia persone fisiche che persone giuridiche e società di persone, con le modalità stabilite dall'assemblea in sede di emissione.
Gli azionisti possessori di azioni di partecipazione cooperativa non fruiscono dei servizi della cooperativa e non partecipano allo scambio mutualistico. L'emissione di azioni di partecipazione cooperativa dovrà essere deliberata dall'assemblea ordinaria dei soci che in sede di emissione, anche mediante apposito regolamento, provvederà a disciplinare i rapporti in conformità alla normativa vigente.

9) L'ammissione a socio è fatta con deliberazione del Consiglio di Amministrazione su domanda dell'interessato.
Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare all'organo amministrativo domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica:
a) l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita;
b) l'indicazione della effettiva attività svolta e della condizione professionale;
c) l'ammontare delle quote di capitale che propone di sottoscrivere, che non dovrà comunque essere inferiore, ne superiore al limite minimo e massimo fissato dalla legge;
d) la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente statuto e di attenersi alle delibere legalmente adottate dagli organi sociali.
Fermo restando il disposto del 11 comma dell'art. 2522 c.c. se trattasi di società, associazione od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti b), c) e d) relativi alle persone fisiche, la domanda di ammissione dovrà altresì contenere:
a) la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede legale;
b) l'organo sociale che ha autorizzato la domanda e la relativa deliberazione;
c) la qualità della persona che sottoscrive la domanda. L'organo amministrativo, accertata l'esistenza dei requisiti di cui al precedente art.6, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l'attività economica svolta.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura degli amministratori, sul libro dei soci.
Il Consiglio di Amministrazione deve entro sessanta giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarle all‘interessato.

10) I soci sono obbligati a versare, con le modalità e nei termini fissati dal Consiglio di Amministrazione:
- l'importo del capitale sottoscritto;
- la tassa di ammissione;
- l'eventuale sovrapprezzo, determinato dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori.
I soci sono obbligati altresi all'osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Per fruire dei servizi della cooperativa i soci:
a) devono impegnarsi al momento della assegnazione dell'alloggio a pagare il canone periodico, corrispettivo omnicomprensivo del godimento dell'alloggio e della fruizione dei servizi accessori;
b) non devono possedere altri alloggi idonei nel Comune o comprensorio di Comuni ove richiedono i servizi;
c) devono occupare personalmente l'alloggio una volta avutane l'assegnazione;
d) sono tenuti a non apportare varianti e modificazioni nell‘alloggio assegnato e a uniformarsi nell'uso e conservazione dell'alloggio ai regolamenti della cooperativa.

11) La qualità di socio si perde per recesso, morte, esclusione.

12) Oltre che nei casi stabiliti dalla legge il recesso è consentito al socio che abbia perduto i requisiti per l'ammissione e/o che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata alla cooperativa con raccomandata e il Consiglio di Amministrazione deve esaminare la dichiarazione di recesso entro sessanta giorni dalla ricezione e se non sussistono i presupposti del recesso deve darne immediata comunicazione al socio che entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione può proporre opposizione innanzi il Tribunale.
Al recesso si applicano le norme di cui all'art. 2532 C.C.

13) Oltre che nei casi previsti dalla legge il Consiglio di Amministrazione escluderà il socio che:
a) non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che abbia perduto i requisiti richiesti per l'ammissione;
b) sia gravemente inadempiente rispetto ad obbligazioni nascenti dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti e dalle deliberazioni degli organi sociali o dal rapporto mutualistico;
c) previa intimazione da parte degli amministratori, si renda moroso nel 'to del valore delle azioni sottoscritte o nei pagamenti di eventuali debiti contra altro titolo con la società;
d) senza preventiva autorizzazione scritta del Consiglio di Amministrazione prenda parte a imprese che abbiano interessi e svolgano attività contrastanti con quelle della società;
e) che sia assente ingiustificato per almeno due volte consecutive alle assemblee dei soci.
O che non abbia comunicato il cambio di indirizzo rendendosi irreperibile; la coopera tiva accerta l'irreperibilità mediante verifica postale e procede all'esclusione. L'esclusione comporta la perdita immediata dei diritti spettanti ai soci. Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al Tribunale nel termine di sessanta giorni.

14) In caso di scioglimento del rapporto sociale, la liquidazione della quota ha luogo sulla base del bilancio di esercizio in cui si sono verificati il recesso, l'esclusione o la morte del socio e non può eccedere la quota di capitale versata eventualmente rivalutata, escluso comunque un maggior valore a titolo di avviamento o di restituzione del sovrapprezzo.
Il rimborso dovrà essere richiesto dall'avente diritto mediante lettera da far pervenire alla cooperativa entro il termine di prescrizione di cinque anni decorrente dal giorno dell‘approvazione del bilancio suddetto, salvo il diritto di ritenzione spettante alla cooperativa fino alla concorrenza di ogni eventuale credito liquidato. La società si riserva il diritto di procedere al pagamento di quanto dovuto a titolo di liquidazione () di rimborso delle azioni assegnate al socio ai sensi degli artt. 2545 quinquies 2° comma lettera b) e 2545-sexies 3° comma, in dieci rate semestrali.
 

ESERCIZIO SOCIALE - DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

15) Gli esercizi sociali si chiudono al 31 (trentuno) agosto di ogni anno. Nei termini di legge, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla redazione del bilancio e alla sua presentazione all'assemblea dei soci.

16) Gli utili eventuali andranno devoluti:
a) per non meno del 30% (trenta per cento) alla riserva legale;
b) il 3% (tre per cento) ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione;
c) un eventuale dividendo ai soci in misura non superiore al limite stabilito dal codice civile per le cooperative a mutualità prevalente,
d) una eventuale quota a remunerazione del capitale effettivamente versato in misura non superiore alla ragione dell'interesse consentito per le agevolazioni fiscali alla cooperativa ragguagliato al suo ammontare; agli eventuali possessori diazioni di partecipazione cooperativa spetta una remunerazione maggiorata del 2% (due per cento) rispetto a quella delle azioni dei soci cooperatori e ai soci sovventori il tasso di remunerazione può essere maggiorato in misura non superiore al 2% (due per cento) rispetto a quello stabilito per i soci cooperatori;
e) ad eventuale rivalutazione del capitale sociale, nei limiti e alle condizioni previ sti dall'art. 7 della Legge 31 gennaio 1992 n. 59.
In deroga a quanto sopra l'assemblea dedotte le quote di cui ai punti a) e b) può destinare l'eccedenza attiva residua a riserva straordinaria indivisibile.

17) Ristorni
Il Consiglio di Amministrazione che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consentano le risultanze dell'attività mutualistica. L'assemblea in sede di approvazione del bilancio delibera sulla destinazione del ristorno, nel rispetto della normativa vigente.
 

 ORGANI SOCIALI
 

ASSEMBLEA

18) L'assemblea è ordinaria e straordinaria a sensi di legge. Essa delibera sugli argomenti previsti dal codice civile e può essere convocata anche fuori della sede sociale purché in Italia.
L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Quando particolari esigenze relative alla struttura e all‘oggetto lo richiedano, segnalate dal Consiglio di Amministrazione nella relazione unita al bilancio, l'assemblea potrà essere convocata entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, a norma dell'art. 2364 C.C. L'assemblea delibera altresì le emissioni dei titoli dei soci sovventori stabilendo anche mediante apposito regolamento:
- gli importi complessivi;
- l'importo minimo dei conferimenti per ogni socio;
- i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti alle azioni dei soci sovventori fermo restando quanto previsto all'art. 4, comma 6, della Legge 31 gennaio 1992 n. 59;
- l'eventuale durata minima del conferimento e i casi e le modalità con cui i soci sovventori possono esercitare il recesso dalla cooperativa oltre che nei casi previsti dall'art. 2437 C.C.
- i compiti attribuiti al Consiglio di Amministrazione in merito all‘emissione ed al collocamento di titoli, alla loro sottoscrizione ed all'ammissione dei sottoscrittori.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà inoltre convocare senza ritardo l'assemblea quando ne sia fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare.

19) Hanno diritto di intervenire alla assemblea i soci che siano iscritti da almeno tre mesi nel libro soci.
Il rappresentante comune nominato dall'assemblea speciale dei possessori delle azioni di partecipazione cooperativa ai sensi dell'art. 6 della legge 31 gennaio 1992 n. 59 ha diritto di assistere all'assemblea generale della cooperativa senza diritto di voto, con potere di impugnare, le deliberazioni.
L'assemblea è convocata dall'organo amministrativo anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.
In caso di impossibilità di tutti gli amministratori o di loro inattività, l'assemblea può essere convocata anche da ciascun socio.
L'avviso di convocazione dell'assemblea è pubblicato almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o in uno tra i seguenti quotidiani: Avvenire, Corriere della Sera, Libero, Il Giornale, Il Foglio. L'assemblea potrà essere convocata anche mediante telefax, sempre che il numero di fax dei soci risulti comunicato alla società ed annotato nel libro dei soci, con un preavviso di almeno cinque giorni.
Le assemblee potranno essere convocate, nei termini sopra indicati, anche a mezzo di posta elettronica, purché i relativi indirizzi (e le loro variazioni) siano annotati nel libro dei soci e purché le convocazioni siano inviate con messaggi con conferma di ricezione. A coloro che non abbiano comunicato i propri indirizzi di posta elettronica o di telefax, la convocazione sarà effettuata con raccomandata. Nell'avviso di convocazione può essere prevista una data ulteriore di seconda convocazione  per il caso in cui nell'adunanza prevista in prima convocazione l'assemblea non risulta legalmente costituita.
In mancanza delle formalità suddette, l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l'intero capitale sociale, sono presenti tutti gli aventi diritto al voto e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo, ove nominati.

20) Ciascun socio cooperatore ha un voto.
Qualora vengano emesse obbligazioni o titoli di debito convertibili in azioni, ai titolari potranno essere riconosciuti i diritti spettanti ai soci cooperatori in presenza di tutti i requisiti di questi. Agli stessi potranno anche essere limitati i diritti di voto ad alcune deliberazioni soltanto secondo la disciplina fissata nel regolamento del prestito convertibile.

21) Le assemblee ordinarie e straordinarie possono tenersi, con interventi dislocati in più luoghi, contigui o distanti, per audioconferenza o videoconferenza a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento degli azionisti; è pertanto necessario che:
- sia consentito al presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, distribuendo agli stessi via fax o mezzo posta elettronica, se redatta, la documentazione predisposta per la riunione, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
- vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.

22) I soci possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di dieci soci. Spetta al Presidente dell'assemblea constatare la regolarità delle deleghe e della costituzione.

23) L'assemblea presieduta è dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dalla persona designata dalla assemblea, che nomina pure il segretario, anche non socio.

24) Le assemblee sia ordinarie che straordinarie, sono valide in prima convocazione quando, siano presenti o rappresentati i soci portatori della maggioranza assoluta dei voti di cui dispongono tutti i soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti. Esse debbono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

25) Normalmente le votazioni si fanno per alzata di mano.
Dovranno farsi per appello nominale o per acclamazione, a seconda che l'assemblea lo deliberi a maggioranza. Le nomine alle cariche sociali sono fatte a maggioranza relativa, salvo che avvengano per acclamazione.
 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

26) La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a undici membri, nominati dalla assemblea, in maggioranza tra i soci della cooperativa o tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche. Gli amministratori durano in carica sino ad un massimo di tre esercizi e sono liberamente rieleggibili.
Non sono cumulabili le cariche all'interno della Cooperativa. Spetta all'assemblea determinare i compensi dovuti agli amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato con lettera dal presidente, a sensi di legge, quando il presidente lo ritenga opportuno, o a richiesta di almeno due membri del Consiglio. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti all'adunanza.

27) L'organo amministrativo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Sono attribuite alla competenza dell'organo amministrativo anche tutte le decisioni nelle materie e nei casi previsti dall'art. 2365 comma 2 C.C.
Il Consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall'art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Ogni tre mesi gli organi delegati devono riferire al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, ove nominato, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla cooperativa e dalle sue controllate.

28) I consiglieri eleggono tra loro un Presidente, ed eventualmente un Vice Presidente.
Nominano anche per la redazione dei verbali un segretario che può essere anche estraneo al Consiglio.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione spetta la firma e la rappresentanza della società di fronte ai terzi e in giudizio.
Il Presidente è autorizzato ad eseguire incassi di qualsiasi natura e a qualsiasi titolo da pubbliche amministrazioni e da privati rilasciando liberatoria quietanza. Egli ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la società avanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa.
Il Presidente, in caso di urgenza o impedimento, è sostituito a tutti gli effetti dal vice Presidente sotto la responsabilità di quest'ultimo. Di fronte ai terzi, ai soci e a tutti i pubblici uffici la firma del Vice Presidente fa piena prova degli estremi dell'urgenza e dell'assenza per impedimento del Presidente.
La rappresentanza della cooperativa spetta, nei limiti delle deleghe conferite, anche ai consiglieri delegati, se nominati. Il Consiglio di Amministrazione può nominare direttori generali, institori e procuratori speciali.
Il Presidente, previa apposita delibera del Consiglio di Amministrazione, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri Consiglieri oppure ad estranei, con l'osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.
 

COLLEGIO SINDACALE

29) La nomina del Collegio Sindacale è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo previsto per le società per azioni e se per due esercizi vengono superati due dei limiti indicati dal primo comma dell'art. 2435 bis C.C. e cessa se, per due esercizi consecutivi, due dei predetti limiti non vengono superati.
La nomina del Collegio Sindacale è infine obbligatoria quando la società emette strumenti finanziari non partecipativi. Il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due supplenti nominati e funzionanti a sensi di legge. La retribuzione annuale dei sindaci è determinata dall'assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo di durata del loro ufficio.
Il Collegio Sindacale purché composto integralmente da revisori contabili esercita anche il controllo contabile.
 

CONTROLLO CONTABILE

30) In assenza del collegio sindacale ovvero quando lo stesso non sia integralmente costituito da revisori contabili, qualora la legge lo preveda o venga comunque deliberato dalla assemblea dei soci, il controllo contabile è esercitato ai sensi dell'art. 2409 bis comma primo dei codice civile.
 

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

31) La cooperativa si scioglie per le cause indicate ai numeri 1), 2) 3), 5), 6) e 7) dell'articolo 2484 C.C. nonché per la perdita del capitale sociale. In caso di scioglimento della società, l'assemblea procederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone' | poteri.

32) In caso di scioglimento della società, l'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine:
- a rimborso del capitale sociale detenuto dai possessori di Azioni di Partecipazione Cooperativa, per l' intero valore nominale;
- a rimborso del capitale versato dai soci sovventori;
- a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato a norma di legge.
- al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all'art. 11 della Legge 31 gennaio 1992 n. 59.
 

DISPOSIZIONI GENERALI E VARIE

33) Il funzionamento tecnico e amministrativo della società potrà essere disciplinato da regolamenti da compilarsi dal Consiglio di Amministrazione e da approvarsi dalla assemblea.

34) Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero tra i soci e la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un collegio arbitrale, composto di tre arbitri, tutti nominati dal Presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti del luogo ove ha sede la società, il quale dovrà provvedere alla nomina entro quindici giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede la società.
Gli arbitri così nominati designeranno il presidente del Collegio arbitrale.
La sede del collegio arbitrale sarà presso il domicilio del presidente del Collegio arbitrale. Il Collegio arbitrale dovrà decidere entro centoottanta giorni dalla nomina.
Il Collegio arbitrale deciderà in via irrituale secondo equità. Resta fin d'ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni del Collegio arbitrale vincoleranno le parti. Le spese dell'arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diversa decisione del Collegio arbitrale. Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero quelle promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero quelle promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale. Per quanto non previsto, si applicano le disposizioni del Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 5.
La soppressione della presente clausola compromissoria deve essere approvata con delibera dei soci con la maggioranza di almeno i due terzi del capitale sociale. I soci assenti o dissenzienti possono, entro i successivi novanta giorni, esercitare diritto di recesso.

35) Per tutto quanto non espressamente previsto, valgono le disposizioni di legge vigenti sulle società cooperative a mutualità prevalente.
Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la "disciplina delle società cooperative" a norma dell‘art. 2519 C.C. si applicano, in quanto compatibili, le norme sulla società per azioni.
f.to Jacopo Maria Vignali
f.to Valerio Tacchini Notaio

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